"A primavera"
Stefano Drakul Canepa
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A primavera
i giorni erano più lunghi
e noi attendevamo la sera
per accarezzare la luna
Le ombre
erano promesse d’ambra
fra i dolori che la pioggia
aveva abbandonato presto
Aspettavamo la rugiada
alle prime luci dell’alba
quando la notte sembrava
ancora un trionfo di stella
A fine marzo
il sole era già vigoroso
ma noi odiavamo la luce
e ci rifugiavamo nel buio
Di qualche nuvola segreta
per piangere gocce di seta.
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Stefano Drakul Canepa
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