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Morte 23 aprile 2016 · lettura 1 min · 993 letture

Tristia - Ophelia

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Oh Arpa, va' e trilla pe' un danese lito la cupa nenia della giòvin Morte, e lentamente segui, oh tu, il suòn ìbrido delle campane funeree! Ella è morta: Ophèlia, la fanciulla più leggiadra di questo regno di sangue e di tetre congiure, e degli Spettri vagolanti lungo la Notte eterna. Impazzita vagava ella in un bosco, discinta, con le sete più sottili lievemente appoggiate al falbo seno, e con una cintura di diletti fiori a' i suoi fianchi; e andava... andava, cieca, folle nel Sogno suo di un Amòr mesto, mentre ogni rovo le feriva i piedi, le strappava le vesti e la faceva inciampare. Oh la mìsera! Cadde in un rivo, e mortalmente bevve il càlice dell'onde sue, co' il labbro perduto, e con il respiro irrequieto, e con le pupille ardenti, ella esalando la Vita amara, un vìvere trapunto di non tessuti Sogni.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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