Giorno memore
Daniela Dessì
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Un giorno memore
ricordo della liberazione
dall'oppressione della guerra;
soldati stremati
sacrificati alla Resistenza
in nome della libertà trucidata.
Soldati oggi come allora
militano in prima fila
per difendere ideali di pace
in terra insanguinata;
ripudiano falsi schematismi
che imbrigliano la ragione
schiava di assolutismi
e regimi totalitari.
Libertà vale la vita di tanti
torturati che han pagato alto il prezzo
per riscattar l'immane sforzo
di combatter nelle trincee
sino all'ultimo respiro.
Oggi manca il coraggio,
il coraggio di non arrendersi
innanzi a chi punta il dito
contro il patrio onore.
Non si può edificare il futuro
calpestando le ceneri
di chi si rivolta nelle tombe
vedendo in qual misero stato grava
il paese martoriato.
Paese non libero,
mal si regge su una fasulla democrazia di stato,
assisa come bella fanciulla
sul trono,
incarna antiche usanze reali.
Democrazia incatenata
guarda ai popoli schiavi di lotte intestine,
firmatari di ricattabili condizioni
che umiliano i già poveri diseredati.
Oggi 25 aprile
si celebra la ricorrenza della libertà,
scorre nella memoria come ricordo lontano,
mentre il mostro della guerra è sempre in agguato.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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S
Stello26 aprile 2016
Amare riflessioni su una realtà di fondo che, comunque, accomuna tutta la società e non solo noi italiani. per questo il mostro della guerra è in agguato. Lottare e sempre lottare per una vera democrazia. Molto apprezzata, brava la poetessa.
Umberto De Vita26 aprile 2016
L'autrice ha toccato un tema realmente scottante con versi appropriati e belli. Complimenti.

