L'infinita notte

Baciano, le tue labbra
smisurate origini.
Quando, ti avvicini al mondo
quando, ti abbandoni
anche l'estate si risveglia
si ricorda, di voci in me lontane.
Ti verrò a trovare, nelle isole,
dove dormi ti verrò a cercare,
come si cerca l'acqua, quando si ha sete.
Le tue labbra, sono mani silenziose
aprono porte oscure, aprono silenzi.
Sei, nel migrare delle stelle,
verso universi sconosciuti, l'etere
di te si culla, di te si esalta.
Quando baci, tu calmi le tempeste,
dai sogni al mare.
Segui la notte,
l'infinita notte.
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Commenti (1)
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Umberto De Vita26 aprile 2016
Ovviamente ci sono baci e baci. Intanto l'amore descritto in questa bella poesia lo trovo ricco di pathos ed è anche fortissimamente coinvolgente. Un ottimo testo.
