Madre
Giulia Gabbia
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Madre,
in te nello specchio
rivedo il fior degli anni
quando
vivevi la tua piena gioventù
che ti offriva la vita.
Com'eri bella,
piena di sorriso,
quel sorriso
che non sempre il tempo cancella,
che più volte mi salvò
dai pianti e dolori.
Serbo ancora la tua dolcezza,
le carezze e le ninne nanne
riservate con gioia infinita.
Non sarà mai abbastanza
la gratitudine che ho per te
d'avermi donato la vita.
Avrei voluto più tempo
per guardarti dentro
nei tuoi sguardi misteriosi
e nelle lacrime versate in segreto.
Riconosco quant'abbia
sprecato prezioso tempo
senza dirti nulla
mentre tu riservavi
amore immenso
in cambio di niente.
Dentro a tanta grazia
provo solo angoscia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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