Vizi contesi
Alfredo Mercutello
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E fugge via come aria tra i monti le foglie
tra i canali maledetti inseguendone i semi
spire di tormenta adagiata nei prati sui clivi
del pallido verde ne insegue il nebbioso coraggio
cosicché a festa il germoglio si tinge il pensiero
come riflesso la sera dai banchi dipinti di seta
ardendo nel lusso d'ogni più piccolo sguardo rubato
fotogramma teso di quei pochi inutili istanti rei
d'aver del palpito musicato il suo maestoso passaggio.
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