"Gli ultimi passi"
Stefano Drakul Canepa
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Gli ultimi passi
erano sempre i più difficili
perché io vicino ai sogni
ero stato veramente
E tornare su quella terra
mi faceva male
aprivo le ferite ancora vive
rosse come l’alba
Respirare l’erba tagliata
era come tossire via
i desideri e le promesse
che il sole aveva pianto
Prima della pioggia
quando il temporale esita
e deve ancora tremare
le sue nuvole più scure
Nere come un cuore malato.
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Stefano Drakul Canepa
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