Polena

Nuda agli approdi, sempre,
con fronte prodiera
tra due infiniti blu.
Nè all'uno, né all'altro
appartiene;
esule tronco senza radici,
muto di canti di fronde e nidi,
orfano della terra che lo nutrì.
Immobile simula sull'acqua passi scalzi
carezze tra varchi d'azzurro
e danza di fianchi
senza consegne nel ventre
di figlia mai nata al mondo.
L'ombra dei velacci
è il suo sol riparo
al tremore delle derive.
.
Va lungo sfide d'acqua
e il corpo va sognando
si bagna fino al buio
e poi offre i seni
alla luce d'ogni alba.
Polena sui marosi
di tutti i mari
sotto tempeste di desideri.
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L'autore
Anna62
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