Nel sonno l'ho difeso

In quel contesto
il silenzio non era curioso, alla sera
il freddo gli dava sempre il benvenuto;
i ricordi ci sono ... è vanno sempre verso
quelle notti, lui indifeso subiva quegli
attacchi.
Quelle crudeltà
subite sono sempre nel suo pensare,
da quella appartenenza ... come scappare;
nel contesto più remoto c’è la riflessione,
non cera un posto per proteggersi da
quella reazione.
È riuscito a
curarsi le ferite e liberare le sue
parole ... che per paura li ha trattenuto
sempre dentro il suo cuore; la gentilezza
è nel suo semplice parlare, trovò chi
gli dà amore.
Lui da ragazzo
molto riservato, mai pieghe affilati
come lame di un rasoio nel suo vestito;
non veste con pantaloni colorati o tutto
strappato, il suo modo di essere glie lo
ha sempre impedito.
Nella scelta
non pensava di trovare questo
sostegno, avere vicino una donna che
si avvolge come un feto ... nell’amarlo;
ha indulgenza e coraggio, nel curare
e nel gestire il figlio.
Notte di veglia
e di sogno, in quella copertura
lo conservavo e in quel gesto penso;
volevo la sua sicurezza e tra le idee e
gli affetti, sono sempre valicabile
nell’amare gli altri.
Loro sostavano
nella piazzetta, io pensavo solo a
quella traumatica salvezza; nel suo arrivo,
l'ho difendo per custodirlo e grido; vedevo
la mamma e la sua noncuranza, fredda
in quella stanza.
l'ho difeso e li ho
spinti oltre la porta col mio infierire,
nella vita non si può fare quello che si
vuole! Quegli spiriti liberi hanno mancano
nei suoi confronti, il debole non è lui
ma quei folli.
C’è l’altruismo in
quel sonno, vale per lui che con amor
difendo; l’amore non è solo abbracci baci,
difendo quel sentimento come un rapace;
il rumore del letto mi sveglia, si sorride
quando si sogna.
©
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