Epidermide
Giovanni Perri
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Io tocco la notte.
Tocco le volte che mi fanno cielo sulla testa i silenzi
e cade il tempo delle cose non viste:
per questo mi appanno nel tuo occhio e mi disegno
le più alte maree
e ti ascolto
quando tace la lingua ogni sua dolce formula lunare
e il vento scopre le ore e noi ci siamo
e penso che l'amore sia la più bella invenzione dopo la pioggia
l'amore che sa di grafite e vapore e incendio.
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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