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Natura 21 maggio 2016 · lettura 1 min · 1507 letture

Appassisce cuore

Giovanni Licata 517 poesie pubblicate
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Acerbo frutto, simbolo botanico che generò il fiore, passo simbolico di vita frastagliata. Cuore germoglia all'immune segreto. Non ha senso, luce che illumina comune pensiero se acque aggrovigliate, si spandono in riva. Alghe soffocano natura.
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Non ha senso, luce che illumina comune pensiero se acque aggrovigliate, si spandono in riva.

L'autore
Giovanni Licata

Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.

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Commenti (4)

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Melina Licata28 maggio 2016

La bellezza dei fondali marini stupisce ed incanta, eppure quell'angolo di paradiso all'improvviso può trasformarsi in "acque aggrovigliate" che tutto soffocano al passaggio... Versi molto intensi anche se a tratti ermetici!

M
Mariasilvia28 maggio 2016

Dagli abissi il mare grida una violenza soffocata. Il suo furore umiliato e ferito. Non ha senso la luce che traspare nel fondo se radici e alghe vivono aggrovigliate come serpenti marini... un delta che avviluppa e soffoca. Originale! Complimenti all'Autore!

Ventola raffaele29 maggio 2016

La natura violentata e soffocata da una forza malvagia che umilia tale bellezza. Molto bella e sentita, complimenti per la vetrina.

Rita Minniti1 giugno 2016

Particolarmente originale, questa poesia, induce alla riflessione... Dura per certi versi pensare che la natura dovrebbe essere meravigliosa e lo è, dovrebbe essere tranquillità, mentre dalle viscere profonde nasce quel doloroso compimento che trapassa persino la luce e sfocia in una furia incompresa, annientando il senso di tanta bellezza, distruggendo "il comune pensiero" tra creature del mare e il mare stesso, in un male soffocante e distruttivo.