Anima
Salvo Learco Angrisani
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È quando al chiamarmi anima
che mi scolori il pianto,
e resto immobile sorridendo
dietro le persiane chiuse della mente,
stracciando di quel sipario l’estasi e la bellezza.
Quando a viverti, ancora,
mi si ricama sul petto,
come tela di Penelope,
il dolore e la malinconia,
in punta di piedi,
sciupandone l’incanto.
Ascolto,
come sangue d'una ferita ancora accesa,
nel sussurro timido d'ogni notte,
il pianto che mi rotola sul cuore
cancellandomi la ragione.
Mi chiederò,
quando a perdere i petali sarà
l'ultimo fiore conservato tra le pieghe dell'anima,
se di questo amore al di là dell'amore
resta ancora acceso il sogno
di stringermi tra le mani e il cuore.
Com’è lunga l’attesa,
disperdendomi tra gli scoscesi rovi della mente,
ma saprà l’inverno gelarmi le abitudini
dentro questo tempo di sfiniti ricordi
d’un viaggio finito presto...
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L'autore
Salvo Learco Angrisani
Commenti (1)
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Maria Luisa Bandiera23 maggio 2016
Ottima lirica ben strutturata che si fa strada tra un verso e l'altro fino a raggiungere le profondità del cuore. Apprezzata ...

