Fermati maggio
Fermati maggio,
siedi con me
qui ai bordi del parco,
hai il cuore gonfio
e le mani colme,
i tuoi occhi
non sono fermi,
hai premura di andare, ma dove?
Fra un po' ci sarà la luna
ed una fresca brezza
dal nord si farà sentire.
Ho atteso tanto
questo tuo venire
ed ora vorrei viverti
come si vive una lunga estate.
Hai visto la piazza
grondava dei tuoi colori.
Ogni uomo oggi
Artista si è sentito
perché tu eri nel cuore di ognuno.
Maggio, riposa un po'
senza la fretta del tempo.
Noi tutti faremo di te
il bello, che per mano ci prende.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!