Anime di parole sospese
Anime di parole sospese...
e densi pensieri rarefatti.
Solitudini metropolitane di una sera...
divengono i radi morsi di Vita spesi.
Spicchio di torta solo assaggiata...
nemmeno finita ma con disgusto.
Pochi bocconi poi ripudiato...
come se fosse l’amaro banchetto.
Silenti le tazze ormai vuote...
quali luoghi desolati e fragili.
Bustine di zucchero in disparte...
sono tristi e vane attese di dolcezza.
Spicchi di limone abbandonati...
nella somiglianza a inutili sorrisi.
Tutto è presenza come traccia inerte...
seppure ormai lasciata e abbandonata.
Un destino passato e già oltre...
a ogni segno di presenza.
Assaporare con malinconia...
ma nell’attesa che sia innanzi.
Di una donna e d’un uomo...
al proprio sapor d’Anima.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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