Dolore
Stai presso il lago
e guardi sulla riva
l'onda che si rifrange sopra i sassi.
Ogni ondata è un segno del dolore
che poi s'acquieta
ove il flusso si spegne.
Forse non sai che l'onda successiva
riporterà l'ennesimo dolore
che poi scomparirà lungo la riva.
Subito dopo ancora
ne arriva un nuovo...
e non riposa un solo istante l'onda.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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alias Marina Pacifici1 giugno 2016
Molto profonda e armoniosa nel suo incedere. L'onda come metafora della forza dirompente del dolore che travolge e poi s'acquieta, spegnendosi a riva. Subentra poi nel riflusso la quiete, interrotta dall'ondata successiva. Raffinata metafora dell'umana sorte in perenne divenire.
Vaibhava das Vito Parisi5 giugno 2016
In latenza, permane, nel dolore, letizia a rimembrar di Signoria; gaudiosi e dolorosi, in una via ambrosia, i pensieri a onde, in guisa pia.

