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Introspezione 2 giugno 2016 · lettura 2 min · 6317 letture

L’urlo disperato ancor trema

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Questa sera oceani di pensieri invadono la mente verso altri sentieri privo di sogni e mete l’urlo mio s’incendia l’urlo dell’anima sottomessa l’urlo della coscienza che si ribella l’urlo dell’uomo figlio del mondo l’urlo represso che adesso chiede perdono... - sensi di colpa straripando mi soffocano - stanco e sfinito con l’Io smembrato solfeggio liberatorio pianto tramortito e ferito alla ricerca di un valido motivo fingo e vivo... - ma esiste vero motivo quando dentro soffro e tremo? - In attesa di giudizio pianti dove galleggiare diventano il mio nido e tra gigantesche onde da scansare le paure torturano i dubbi raggelano il sangue - ma l’immenso mar che di lacrime nutro sordo e cieco non mi lascia andar - ...nessuna luce mi aiuta... anima simile forse non esiste anima silenziosa e profonda anima che cicatrizza le ferite che di sorrisi l’anima inonda e senza parlar il cuor consola ancor non fiorisce anima che regala dolcezza e timide carezze la si può solo inventare... anima amica, sorella, amante se ripudio l’incertezza potrò finalmente trovarti? - se esisti mostrati salvami da condanna certa - Da oggi urlerò il tuo nome sconosciuto come ombra dietro squallide maschere cercherò quel sorriso nascosto e se esisti ti prego mostrami il tuo volto - se mi ascolti il mio cuor riceverai in dono - Ma prima che l’urlo diventi eterno sfogo prima che sfiorisca l’ultima illusoria speranza rivelati! ...e se non mi trovi nel sogno per condividere il tuo pianto nell’inutile attesa del perdono Tu cercami... - Io ci sono -
#Anima#Desiderio#Speranza#Delusione#Disperazione
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (18)

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Anna Rossi2 giugno 2016

E' una lirica di grande spessore, versi laceranti di un animo tormentato che si chiede se mai riuscirà ad incontrare qualcuno con cui condividere e abbracciare la vita. Sensazioni, emozioni forti arrivano nel cuore di chi legge. Il dolore è palpabile in ogni strofa... leggerla lascia quasi senza respiro. Lode al poeta che è riuscito a trasmettere il suo pensiero.

Rosita Bottigliero2 giugno 2016

Un animo tormentato che impronta la sua vita. Versi di grande spessore poetico, lascia una nota di bellezza a chi legge. Molto apprezzata

Sara Acireale2 giugno 2016

Sembrano un fiume in piena questi versi, un fiume che sta straripando e allora l'URLO è necessario e anche salvifico, liberatorio per trovare un appoggio, qualcosa per trattenere la volontà di vivere, amare, lottare. Avverto sincerità e pathos in questi versi che arrivano direttamente al cuore dei lettori...

carla composto2 giugno 2016

sino all'ultima riga... letta con attenzione questa lirica che straripa d'emozioni forti un'anima in cerca di riposo un urlo liberatorio che muore dentro, un dolore sordo che solo chi conosce può capire... vivere in un mondo senza colori... lirica struggente accompagnata da una melodia unica... elogio ed applauso grande opera

Merlino2 giugno 2016

anche a volerlo, certi versi non si lasciano andare. Per la forza e le sensazioni che provocano. Una lirica intensa da vivido sapore maestoso. Complimenti

Berta Biagini2 giugno 2016

A volte quando ci mettiamo a tavolino, non sappiamo neppure noi dove possiamo arrivare e spesso ci meravigliamo per quanto riusciamo a tirar fuori dalla nostra anima – sicuramente non è finzione, ma un bisogno estremo di condividere quanto turba per quanto vibra intorno. Turbata da quel nido, capace di accogliere tanto.

Silvia De Angelis3 giugno 2016

Una profonda ricerca di sè stessi, e di quella parte migliore, che si sopisce di tanto in tanto per ricominciare a percorrere un tracciato equilibrato in una vita armoniosa e colorata Versi molto apprezzati

Pagu3 giugno 2016

Difficile non arrivare in fondo a quest'opera che riesce a rubare l'anima. Più che uno sfogo io la considero un "diario intimo", pensieri che passano e che la mano riesce a fermare. C'è la vita in questi versi... e può essere bellissima, pur nella sua disperazione. Un testo importante.

I
India3 giugno 2016

Questa poesia più che un urlo è un canto, un canto disperato che lentamente lascia spazio alla alla speranza, sì alla speranza perché vibra fino all'ultimo verso una richiesta di aiuto, la richiesta di un qualcosa, di un sorriso, di un volto. Cercami... io ci sarà. Splendida

S
Sabyr4 giugno 2016

Un urlo insieme straziante e liberatorio, di un'anima sospesa tra dubbi e paure. Un grido che arriva immediato al lettore in tutta la sua forza eppure anche con una certa sottintesa dolcezza. Davvero apprezzata.

emmalisa lucchini4 giugno 2016

una lirica ben stilata, struggente anche la nota dell'Autore Spesse volte i pensieri, il loro crescendo dentro l'anima ci assillano, si vorrebbe volare per dimenticare le paure, i dubbi, le incertezze auspicare soprattutto l'ascolto e il bisogno di amore sincero. Questo canto disperato in attesa di un perdono non può passare inosservato. Complimenti!

Rosanna Peruzzi4 giugno 2016

Un urlo liberatorio, un mare di sentimenti questi versi dove il poeta racconta il proprio io a chi come lui ha anima e cuore semplice per poterlo capire. Una ricerca di qualcuno con cui condividere questo "male di vivere" ma anche qualcuno con cui sentirsi libero di essere fragile e vero e abbandonarsi fra le sue braccia e carezze. Versi che arrivano dal profondo dell'anima e che colpiscono per intensità e spontaneità.

B
Bruna Lanza5 giugno 2016

Un uomo che cerca disperatamente se stesso, immagine urlante di chi si sente incompleto, di chi si sente monco della propria anima, mio caro Amico vivi nel tuo tempo odierno accettandoti per quel che sei, solo un Uomo con tutte le sue fragilità e virtù, non nascemmo per essere perfetti siamo solo umani di passaggio in strada tortuosa, grazie per ricordarci i nostri limiti con versi così profondi.

Antonio Biancolillo6 giugno 2016

Un soliloquio con se stessi... un urlarsi e urlare ai giorni ... impossibilitato a comprendere sino al più piccolo anfratto quanto quello che ci circonda è capace di svolgere – ovunque si sente il battito del cuore che con affannoso respiro ed in ginocchio elemosina la presenza di qualcuno che possa perennemente riempie le ore di quell'amore sincero di cui si ha il bisogno di essere circondati... Un insieme di pensieri che riescono a trascinare il lettore... pensieri mai scontati... e così identici a chi ne conosce ogni passaggio... Molto apprezzata...

Rita Minniti8 giugno 2016

Una sera qualunque, una sera in cui il cuore non ha dimora e rantola nel buio, nella malinconia di cui si circonda e che non lascia spazio alla serenità.Una sera in cui tutto appare offuscato e dove miriadi di pensieri si affollano tra loro. Ed è in questo soliloquio che ci si ascolta, che tutte le sensazioni riemergono tuffandosi, poi, nell'amarezza dei perché e dei se. Domande che l'autore, conscio della sua esistenza, si chiede e alle quali vorrebbe rispondere per uscire fuori dal tunnel in cui sente la sua anima imprigionata. "Nessuna luce mi aiuta" scrive l'autore, perché non vede la luce, non vede esserci nell'immediato un'alba che può rischiarare i suoi giorni, mentre disperatamente invoca la speranza di ritrovarla.

Giovanni Ghione8 luglio 2017

" ANIMA Cercami Io ci sono" ottimi versi di urli necessari allo sfogo di tante illusioni sconfitte rabbie di una vita. Solo nervi saldi e pazienza trattengono urli che a volte sono indispensabili! PLAUSO!

Trema l'urlo disperato, come un terremoto all'interno dell'anima. Colpisce tristezza, sconforto e tutto quello che di negativo incontra, cercando assestamento per la serenità interiore. Molto bella!

Marinella Fois10 luglio 2017

Una poesia forte, dove il poeta cerca se stesso, E si rammarica per non avere esternato pensieri e sentimenti. Bella la chiusa, anima cercarmi, io ci sono!