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Dialettali 3 giugno 2016 · lettura 2 min · 591 letture

Mi sentu shtraccu

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Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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Ca la fatìa ni shtracca lu sapimu speci ci simu ti 'na certa età; quannu vitimu ca no' nc'la facimu n'hamà fermari e n'hama ripusà'. Sutori e chiantu nu' no' ni vulimu puru ci pi campari hamà fatià'; facimu sulu cuddu ca putimu, ccussì la vita passa e si ni va. La püisìa mi faci assà' shtraccari, cá l'ànama la spenci, cú èssi fori, pi ccosi a vvoti tuci e a vvoti amari senza nisciunu nziddu ti sutori. Mi sentu shtraccu e m'hagghia ripusari, ci vogghiu cu mi passa lu dulori. Traduzione Mi sento stanco Che il lavoro ci stanca lo sappiamo specie se siamo di una certa età; quando vediamo che non ce la facciamo dobbiam fermarci e dobbiam riposarci. Sudore e pianto noi non vogliamo anche se per vivere dobbiam lavorar; facciamo solo quello che possiamo, così la vita passa e se ne va. La poesia mi fa assai stancare, ché l'anima la spinge, ché esca fuori, per cose a volte dolci e a volte amare senza nessuna goccia di sudore. Mi sento stanco e devo riposarmi, se voglio che mi passi il dolore.
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Sonetto classico in vernacolo sanvitese (alto salentino) con relativa traduzione. Schema: ABAB/ABAB, CDC/DCD. Oggi si nasce e si parla solo in italiano. Il dialetto non piace a tutti, anche se ha dato origine all'italiano (ne fa testimonianza la Divina Commedia).

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Commenti (1)

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Adriano Lungosini3 giugno 2016

che il dialetto non piaccia a tutti è una realtà, visto che oggi quasi tutti in tutta Italia parlano l'italiano (che si è alquanto impoverito ed ha dovuto subire l'imperante presenza dei neologismi anglofoni). Ed è una realtà anche che ciò significa disperdere un patrimonio inestimabile di cultura, storia e calore umano perché il dialetto è una lingua "parlata" che per esistere ha bisogno del calore. Ciò non toglie che anche dopo la Divina Commedia poeti dialettali di grande spessore sono nati nel nostro paese, basti pensare al Porta a Milano e al Belli a Roma. Questo poeta, che da qualche giorno sto seguendo, scrive in un dialetto non tanto conosciuto (come sono il partenopeo ed il romanesco) e un po' ostico, ma lo fa con grande maestria.