Io mi porto questo cieco sentore
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Allora mi hai detto:
resta solo da colmare quella falda
ritorno ancora
dove l’ultima parola disegnava le albe
Sai cosa muove l’amore? è senza risposta,
mi passi attraverso e ti lasci fermare
Io mi porto questo cieco sentore sulle labbra
lo declamo, ripeto le volte che mi sbocci improvviso
realtà del pensato
la luce diversa che hai taglia l’ombra
la paura del tempo troppo vicino
quando scolpisce
e cambia il modo di essere felici
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Doraforino14 giugno 2016
Col tempo si percepiscono tanti piccoli dettagli, si cambia anche il modo di sentire le emozioni! Gradita!

