...canzone alla luna
Luna piena stanotte, nella notte dei rimpianti
in una notte senza sogni, imbiancata dalla neve,
resa fredda da mille paure
e lei, la luna, lassù sembra immobile
stanotte s’è fatta più bella,
per farsi notare, per vedere
come andava a finire,
l’incontro fra la paura e il rimpianto.
Sirene lontane lacerano l’aria,
come il grido di uccelli feriti
poi silenzio, poi il rumore dell’acqua,
scorre nei canali, a volte otturati
un attimo,
per riprendere fiato, superare l’ostacolo,
continua la marcia, ricomincia la vita.,
finisce una storia, un momento
vissuto senza curarsi del tempo
che scorre inesorabile senza stancarsi,
come una fuga dal mondo, che vuole,
con questo affannoso scappare, annientarlo
E noi qui inermi, vediamo la nostra vita
che le cammina accanto,
si scioglie come una candela, come la neve
che diventa poi nuvola
in un ciclo che continuerà
chissà fino a quando
Noi qui inermi e svuotati a volte osserviamo la luna
e tutte le volte nei suoi lineamenti, si legge
una specie di sorriso, ironico beffardo,
e capisci che ancora una volta
stava scherzando.
Luna, compagna fedele dei predatori e di tutti gli amori
che partono e iniziano all’imbrunire e finiscono
quando ritorni a dormire,
sazia del pianto e del sangue
di tutte le creature indifese,
hanno perduto e sprecato,
per un tuo ennesimo scherzo riuscito,
comunque continuano ad andare avanti,
illusi da una chimera,
incontrarsi il primo giorno
di primavera...
©
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Commenti (2)
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M
Mauro Zappi3 dicembre 2005
Bella, scorrevole... mi piace... la luna è sempre un soggetto intrigante..
V
Vittoria24 aprile 2006
ma ke bella! ! sei... non smetterei mai di rileggerla...