Plana nel vento

Plana nella corrente
e s'abbandona,
candido quel volo
con l'intento oscuro,
sguardo che scruta l'acqua
pare attento e duro.
Ali fiduciose in affido al vento,
brezza che salmastra è colma di echi e spruzzi
cortesemente spinge e giocosa sbruffa,
poi con dispetto
liscia, scompiglia e arruffa.
Garrulo al vento lancia
la sua sfida,
e l'eco risuona profondo d'alte strida
e lì, nell'immenso tempio di Nettuno,
osa dove giammai osa qualcuno,
punta il pelo dell'onda che candida frizza
tuffa nell'argento e nell'improvviso guizzo
e intanto che pigro si pone e culla
alla risacca,
squame rilucono nel vittorioso becco.
Rosee calan all'orizzonte l'ore,
e lemme rientra il gozzo al suo riparo
mentre al borgo marinaro il vespro scocca.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Giovanni626 giugno 2016
Una splendida descrizione in versi poetici di quello che un uccello fa per procurarsi il cibo. Splendida poesia!

