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Introspezione 22 settembre 2007 · lettura 2 min · 1357 letture

Esci dalla tua pelle.

D
Dandi 144 poesie pubblicate
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Esci dalla tua pelle che ti sigilla il cuore. Ogni corpo finisce ed è per sempre. Mentre brezza leggera alitava non sentisti fremito e ti sfuggì l'ultima Aurora. Anche il tramonto. Gli odori dell'umido bosco la danza gentile della pioggia sui vetri il giallo calore del sole il pane sfornato la legna che arde. Il mio pianto. Il flusso dell'Autunno scivolò lieve sotto i tuoi piedi e di pesante impronta timbrasti la terra. Già cambiava stagione. Non avevi sorriso per salutar l'Inverno. Alberi e viti sterili nei rami che tu non potasti. Candide le mani. Secchi i frutti del tuo giardino. Ti abbracciò poi la Primavera dal morbido sorriso. Non trovò gioia nel tuo sguardo distratto. Ed in fretta se ne andò. Accigliata. Solo ombre si intravedono alle tue finestre quelle che serrasti con doppi chiodi e mastice potente. Paura avevi forse dell'ulular del vento. O che quel raggio di sole preludio di stagione impertinente ti rovinasse l'abito o più semplicemente illuminasse un attimo un istante almeno finalmente lo sbiadito colore della Vita tua.
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Commenti (2)

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B

mi ha colpita perché vi è una grande capacità di 'prolungarsi' nello scrivere ma senza prolissità..godibili i versi ed anche le singole parole sembrano perle di una collana sapientemente creata.

D
Daniele Piredda22 settembre 2007

è vero, una lunghezza di testo che non stanca, ma, anzi, si vorrebbe continuare a leggere ancora e ancora e ancora...