Uomo all’angolo della piazza
All’alba attendi triste di traversare il mare
sull’esile filo.
Tieni lo sguardo basso, assorto, malinconico.
Porti con te la tua borsa
ricolma di tristezza e di paura
di rabbia e d’angoscia
di speranza e di disperazione
di ricordi e di dolore.
Porti con te nella tua borsa
un cuore gonfio e sanguinante
che galleggia e deriva, trascinato
dal soffio della menzogna,
come una palla abbandonata
nel lago nero dei suoi occhi
che non ti parlano più.
Eppure, il fragore dei tuoi battiti
sveglia tutta la città.
Rimbomba tra vicoli e palazzi
come un tuono d’estate s’insinua
fragoroso nelle finestre e nei balconi
e denuncia a tutti tutto il tuo amore
che tieni nascosto, protetto,
avvolto nei caldi abbracci
del freddo inverno interiore
che solo può portarti in salvo
sulle rive profumate delle sue labbra.
©
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