Dolce amore

Laggiù nel desiderio denso
sovente alla mente affiora
il ricordo d’amore intenso
liso da chi il bene ignora.
Bella come la rosa
che sboccia d’irruenza
di rugiada lacrimosa
per fragile adolescenza.
Apparsa un giorno d’estate
l’occhi teneri colmi d’intesa
all’animo ebbrezze inusitate
guardarsi in sospesa attesa.
Amore amore quante volte
la parola animata che canta
dai baci a membra sciolte
che innanzi di ragione si schianta.
Cercare il motivo codardo
per calare l’altrui colpa
e tornare un libero bastardo
fiero e di dura polpa.
La sofferenza la vita squarcia
nel mero giovine abbandono
e il tempo inesorabile marcia
lei non darà mai più perdono.
L’esistenza se l’è giocata
una dolcezza cosi grande
su lui non s’è più posata
la speranza vuota è di domande.
Ha capito troppo in ritardo
quanto quel dolce visetto
gli apriva il cuore bugiardo
e reso un uomo meno abietto.
©
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