Festa a Macugnaga
Ero solo, triste e stanco,
una musica sarda e altri canti
colmavano ogni mia attesa.
Era l'ora dell'allegria.
Il nulla di una vita monotona
si spostava un po' più in là,
pochi bimbi si illuminavano,
il loro abbaglio mi contagiava.
Macugnaga, terra di uomini forti
allarga le tue braccia e accogli
la vita che cresce, che si forma,
ascolta le vette, te lo sussurrano.
A sera, esili e tiepidi raggi di sole
mi entrano nella mente
per restarci e sono già nei ricordi,
il cuore mio, li ha fatti suoi.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Merlino22 giugno 2016
una descrizione di emozioni e sensazioni destate da un convivio che desta gioia, le immagini appropriate illuminano la lirica e ne delimitano il 'sapore', complimenti
