472 lettori online · 361.430 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 23 giugno 2016 · lettura 1 min · 2423 letture

Emigrante

FedericoCalderone 226 poesie pubblicate
+ Segui
Profonde acque hai solcato, per un meraviglioso sogno da tempo accarezzato. Lasciasti, miseria e orrore, nella speranza di un mondo migliore Davvero alto è il prezzo che hai pagato... Lavoro malpagato. Rifugio degradato. Deriso, umiliato, malmenato dellla tua dignità calpestato. Nelle acque gelide, ti sei inabissato. Rifiutato, ancor prima che il tuo piede avessi posato. No, non è il sogno nel cuor tuo accarezzato Chi ha sbagliato, dal cielo verrà giudicato. Questo è il grido dell’Emigrato.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

01 Dicembre 2015 - (Dedicato a coloro che, nella speranza di migliorare la propria condizione, si affidano ai trafficanti di uomini. Imbarcati su fatiscenti barconi attraversano il mare e qualcuno vi trova la morte)

L'autore
FedericoCalderone
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale26 giugno 2016

In questi versi musicali e molto ben rimati il bravo Poeta esprime tutta la sofferenza dei migranti che scappano da guerra e orrore per venire da noi e poi (dopo avere attraversato varie peripezie) vengono trattati con indifferenza, a volte con molto egoismo. Si ha paura del migrante: paura che tolga il lavoro, che combini qualcosa di illecito, viene "giudicato" a priori. Questo è pregiudizio, cioè giudizio dato senza la dovuta conoscenza ed è alimentato da populisti senza scrupoli. E se provassimo, per un attimo, a provare empatia a pensare di "essere al loro posto". E se "gli altri" fossimo noi? Penso che ci piacerebbe essere considerati, capiti, accolti, aiutati. Bene, facciamo tutto questo per questi fratelli sfortunati.