Notte Afosa
Luna in standbay
stelle col sorriso imbalsamato
il cielo è una spugna
strizzata dalla notte
e le lucciole ambulanze ai pensieri
Ciglia inzaccherate
cercano un trespolo nel sonno
poi si posano su un dito
e archiviano le immagini
Ovattato il rombo dei motori
i lampion friggono la luce
e le prostitute fanno uno spuntino
mentre i magnaccia asciugano
i crocefissi d'oro al collo
preoccupati testano
umido fruscio di filigrana
Slittano le bramosie degli amanti
sui filamentosi baci
e le parole appesantite
rotolano nel fosso dei cuscini
evocano il rimando
mimano carezze
Cortocircuito ai baffi della volpe
e un topo la deride alle spalle
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