I can fly again
Se tutti cercassimo di guardarci con la semplicità
di un soffione potremmo
volare più leggeri,
lasciarsi sfiorare da quella brezza che
la pelle liscia, nitide sensazioni
che animano noi stessi.
Fuoco celato che ha bisogno di
soccombere ad un volere che non ci
appartiene.
Come gabbiani di noi stessi
seguiamo quelle maree che
pizzicano una anima in pena
senza pace.
Spuma che muore su una spiaggia
incolta, voglia di vita che ci sfugge
dalle mani
agonia di noi stessi
annaspiamo in un mare che
ci sommerge.
Ninfee che i propri petali lascia
emergere appena.
Quanta voglia di volare
di emergere, respirare, librare
quelle ali che per troppo tempo non
hanno trovato sollievo.
Pelle e sottopelle che brucia di
arsura.
Voglia irrefrenabile di libertà
leone in gabbia che osserva
senza avere la forza di strappare
quelle catene che ci tengono
legati all'inutilità dell'essere.
Voglia di urlare che muore
in uno stato di apnea apparente
spettri di noi stessi.
Alberi senza chiome.
Cieli senza stelle.
Voglie senza soddisfazioni.
Respiri che faticano ad uscire
parole che muoiono ancor prima
di nascere...
I can fly... again...
©
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