Memorie
Lei volto' gli occhi grigi verso il tramonto,
allungando lo sguardo sulla sponda,
nessuno mai la vide mite oltre i veli.
Ora in colloquio con il vento
scorreva le pagine del tempo.
Le movenze gentili,
il portamento fiero,
le carezze e i baci che sfioravano teneramente,
come una cascata di petali odorosi.
I pensieri liberi lanciati verso lidi lobtani
intravisti oltre le nuvole.
Ora in quel colloquio intimo
altri venti venti avevano già stravolto le dune
e le tempeste sormontavano gli spiriti,
si da lasciare corpi trasparenti agli specchi delle virtu'.
Deserti inariditi, figure in catene, docili ai gioghi.
L'erba era cresciuta alta sui sepolcri
lasciando intravedere le pietre,
Scorreva il sangue nel greto del pensiero,
la memoria aveva gia' nascostosto il volto .
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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