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Dialettali 28 giugno 2016 · lettura 1 min · 2046 letture

A cattiveria

carla composto 850 poesie pubblicate
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A cattiveria e ‘na bestia nera, spesso è gratuita, sgorga da bocche maleodoranti comme er fiele, comme quelle delle iene. A gente che ‘n cià gnente da fà allora se mette a chiacchierà, a calunnià, ma ‘n sa’ che jaritorna tutto ‘n dietro, piano, piano, senza fretta, senza sgravio d’enteresse e quanno meno se l’aspetta!
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immag web brutta bestia ...la cattiveria grazie

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (10)

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Giacomo Scimonelli28 giugno 2016

La cattiveria è proprio una bestia nera. Quando è gratuita porta solo dolore inutile e non si accorge se ferisce anime forti o anime più sensibili. Le calunnie sono il passatempo preferito di persone che non hanno valori, di persone che trovano piacere a far soffrire la gente. Versi che nonostante l'armonioso verseggiare dialettale, si leggono chiaramente e rendono perfettamente il pensiero della brava Autrice... condivido ogni singola parola...

Luciano Capaldo28 giugno 2016

Una perfetta descrizione della cattiveria in alcune delle sue forme. Con una forma dialettale che enfatizza ancor più le caratteristiche di questa piaga che sconfina ed aumenta oltremisura forse anche perché come dice la poetessa " a gente 'n cià gnente da fà". Bellissima

Anna Rossi28 giugno 2016

Che altro aggiungere ai commenti dei valenti autori che mi hanno preceduto, soltanto che hai scritto una grande verità su cui tutti noi dovremmo riflettere e fare un'attenta meditazione. Si dice non fare agli altri quello che non vorresti per te... poetessa

Sara Acireale28 giugno 2016

È incredibile come la malvagità umana non ha limiti. Ci sono persone che per passare il tempo prendono di mira qualcuno e incominciano a raccontare del malcapitato storie orrende e incredibile. È come una ragnatela vischiosa che fa davvero male...È una poesia denuncia che condivido in toto

Patrizia Cosenza28 giugno 2016

Vero la cattiveria si insinua come un serpente piano piano viscidamente una lirica scritta molto bene e rappresenta complimenti

Pagu28 giugno 2016

Quanta cattiveria esiste nel mondo, sono macchie nere che contaminano il nostro vivere e che nascono da persone che amano fare del male agli altri. Spesso non si capisce nemmeno la motivazione di tanto spregio, eppure è così e nulla si può fare. La poetessa ci descrive questo, con il suo sguardo sempre acuto e preciso. Bella riflessione.

Anna Di Principe28 giugno 2016

Un'importante lirica in vernacolo romanesco, che rende accattivante ancor di più il contenuto riguardante la cattiveria, che colpisce indistintamente chi è sereno e tranquillo. La cattiveria nasce dall'invidia nutrita da persone che non si sono mai sentite realizzate. La Poetessa coglie con questi versi un tema che tutti conosciamo... esprimendo verità con uno stile sempre impeccabile ed intenso... la mia ammirazione!

Eolo28 giugno 2016

Testo ironico impreziosito in un dialetto che rende più pungente questa ironia. Tutto scorre fluido in una pagina di poesia che incanta il lettore.

zani carlo28 giugno 2016

Agile questa poesia che si divincola dalla eco delle cattiverie che spesso non sentiamo ma che spuntano dal nulla ferendo a destra e a manca... Una vera riflessione su un mal costume di tutti.

rosanna gazzaniga29 giugno 2016

Una riflessione amara e vera in un dialetto che ne esalta il senso! Tutto è ciclo nella vita e prima o poi la cattiveria sarà resa con gli interessi. Bel testo, complimenti!