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Riflessioni 29 giugno 2016 · lettura 1 min · 1310 letture

Un lugar que no existe

Franca Merighi 434 poesie pubblicate
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Lejos, muy lejos de aquí donde la niebla todo lo cubre, donde el silencio es mas fuerte que el grito que de mi boca sale como llanto donde nadie se acuerda de ti, y pasas en medio de almas que suspiran amores ya muertos y sufren olvidos eternos lejos, sin que nadie te encuentre, sin que sepan siquiera tu nombre donde el dolor es amigo de todos, y donde todos quieren esconderse... TRADUZIONE: UN POSTO CHE NON ESISTE Lontano, molto lontano da qui, dove la nebbia copre tutto, dove il silenzio è piu forte del grido che dalla mia bocca esce come un pianto. dove nessuno si ricorda di te, e passi in mezzo a delle anime che sospirano amori già morti e soffrono dimenticanze eterne. lontano, senza che nessuno ti trovi, senza che sappiano nemmeno il tuo nome, dove il dolore è amico di tutti, e dove tutti vogliono nascondersi...
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Non vi è mai capitato di voler andare lontano, in un posto sconosciuto, dove nessuno vi possa ritrovare? Ecco, in un momento di questi mi sono usciti questi versi, strani, ma sentiti...

L'autore
Franca Merighi

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano29 giugno 2016

Condivido ciò che la poetessa esprime nella poesia ed esplicita nella nota: chi di noi non ha, almeno una volta, desiderato di andarsene lontano, per sfuggire a situazioni insostenibili, a nemici esterni o a conflitti interni? Dal punto di vista linguistico, direi che l'autrice ha fatto bene a usare una lingua diversa dall'italiano; in ogni lingua le parole, soprattutto quelle più comuni, diventano inflazionate e perdono gran parte della loro forza: "lejos", invece, ha sì lo stesso significato di "lontano" ma, letta (insieme alle altre parole) da un parlante italiano, acquista un vigore ed un vago sentore di mistero ben più consistenti.