La formica e la cicala
Giulia Gabbia
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Una cicala canta a perdifiato
sotto un'afa che mozza
il fiato.
Canta in un concerto tutto il tempo
ignorando la laboriosa formica
ch' é in cerca cibo per l'inverno .
Dall'albero in cui dimora
canta nel suo frinire
pensando alla calura estiva
mentre l'estate lentamente sta per finire .
Il vento gelido dal nord impetuoso arrivò
affamata la cicala alla formica allora bussò .
"Cerco ristoro cara formica
e un riparo per il freddo ".
Una sottile voce risuonò
da dietro l'uscio chiuso e protetto.
"Se l'estate ti piace cantare
cara mia cicala,
per l'inverno prova a danzare".
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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