I Pescatori
Con la fronte solcata dal sole
e mani come nodi di reti
li incontriamo sui moli affollati
tra sorrisi d’avorio e clamore
Ceste piene del pesce del giorno
che si vende al miglior offerente
o si porta a sfamare le bocche
di quegl’occhi di pane e miseria
Hanno barche che salpano presto
battezzate con nomi di donna
fede in Dio e timore del Mare
mentre all’alba salutano terra
Umile gente, gente di mare
facce stanche di duro lavoro
hanno sguardi già oltre la prua
tra le onde feconde di sogni
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L'autore
Zima
Commenti (5)
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A
Antonella Piludu25 settembre 2007
Descrizione semplice e vera di una realtà ancora più vera! molto molto bella!
B
Bruno25 settembre 2007
molto bella, un veritiero canto alla gente di mare e solo chi ama il mare può apprezzare
F
Francesca Coppola25 settembre 2007
non lo so il motivo, ma leggere questa poesia mi ha ricordato i ”Malavoglia” di Verga, sarà per la stessa tematica, ma soprattutto per il gusto un pò amarognolo che ci sento dentro... ritratto realistico e molto piaciuto!
M
Maria Francesca25 settembre 2007
Leggo questi versi con entusiasmo, descrivi figure vive che sembrano uscire e proporsi in tutta la loro umanità
p
primaverello12 febbraio 2008
Ritratto acuto, pieno di affetto che immortala con finezza di tratto una professione spesso dimenticata, ma antica e nobile. piaciuta assai!!
