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Satira 5 luglio 2016 · lettura 1 min · 1898 letture

Cancellato

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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E tagli gole teste e squarci i petti nel nome di quel Dio che ti ha creato e gridi come ossesso tra l’incenso nella certezza vana di sedere nella sua enorme stanza ai quattro venti con tutti i giusti e i grandi della terra per vivere nel tempio santo e vero tu piccola porzione col suo intero. Tu dammi una risposta a questo ardire ben chiara ben precisa e condivisa: “ E se quell’altra vita in cui tu speri è unicamente un vuoto il più assoluto?” Sarai soltanto un nome per qualche giorno ancora menzionato e poi per sempre e in fretta cancellato!
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Peppe Cassese
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Commenti (4)

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G
Giuseppe La Marca5 luglio 2016

Superba lirica che sottolinea la stupidità e la follia di questi terroristi che seguendo il loro folle e sanguinario credo, la Jihad, il compito di ogni Mussulmano di eliminare l'infedele altro non ottengono che odio e disprezzo ed ahimè fama. Ma punizione più grande non potrebbe esserci dell'assoluto vuoto che si troveranno dall'altra parte o di chissà, qualche fiamma!

poeta per te zaza5 luglio 2016

Chi cancella, prima del regolare arrivo, il volo di un altro essere umano, avrà la destinazione che si merita.

Anna Di Principe5 luglio 2016

Già il titolo di questa lirica di notevole cifra esprime quanto sia folle il fanatismo dei terroristi dell'ISIS. Spietati tagliatori di teste che con il loro integralismo non guadagneranno i cieli o un'altra vita come credono. Il bravo Poeta con un lessico essenziale e lapidario ha versificato un'opera da conservare e rileggere. Elogio!

A
Antonio Terracciano6 luglio 2016

Poesia di pregevolissima fattura, che però mi lascia un po' perplesso sul contenuto: sono davvero tanto stupidi quei terroristi da credere nel paradiso con cento vergini e cose del genere, o piuttosto sono posseduti da una comune pulsione di morte, e però temono di suicidarsi in modo classico, da soli, e cercano pertanto dei "compagni" per l'ultimo viaggio verso il nulla?