Latte di mandorla
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
+ Segui
vengo nel sogno delle madri, alle utime cure del giorno, curato a memoria d'alberi: al centro della casa una radice d'oro; e ho tutta questa terra in bocca da fogliare, perle di pioggia sulla lingua, un corpo d'africa nuda. Rammento i fregi lunari che davano in parola una finestra aperta ai venti di luglio ed ero invece il dardo improvviso, la roggia che puntava al cuore nero della notte e l'allegria sbucava immensa da una curva.
L'estate era la calma noia delle fontane, i tetti roridi, le geometrie dei cieli cremisi, le bici: i muratori scrivevano vangeli e sulla testa avevano tristezze di barche impaurite e uccelli e nidi di città.
Ho questa nostalgia di luci da salvare: frammenti di case cantoniere, stuoie, code di lucertole, uova da bucare e tutto questo vento sulle foglie e questa sabbia che suda ancora alle ginocchia;
una canna da pesca, la foce di un lago, un'abitudine a cercare nei silenzi farfalle che stavano di casa sui bicchieri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
