Pecorelle e santini
Vaibhava das Vito Parisi
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Ciascuno, in Paradiso, assai è in favore
dei greggi, delle bianche pecorelle;
miti, sembianti riguardose ancelle,
seguan Gesù, dei segni bel Signore;
le madonnine, pure in ciascun core,
ossequiano, nel Sire, chiunque eccelle;
ad una ad una brillan, quali stelle
nobili, le alme, dal di Lui fulgore.
L'umiltà, verecondia, i guardi bassi,
stuoli di santi, mistici e silenti;
pace, poi che il Reame è timorato;
del Re èn loquenti insin le gemme, o, i sassi,
e gloria emana da le astrali genti,
tanto che beano il vivido creato.
Oh poeta, il Dir di Chi è soave senti.
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
Commenti (1)
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Giuseppe Vita6 luglio 2016
È una veduta paradisiaca fatta d'immagini sacre già assegnate al Regno Divino. Sonetto stilnovistico pregno d'umiltà e spiritualità. Il poeta ed anche chi legge si bea di Divino Amore. Complimenti per la raffinatezza stilistica.
