fuori dall'oblò
Guardo come fuori dall'oblò di un aeroplano
in volo verso mete sconosciute,
sono sopra le nuvole
e da esse sbucano le cime dei monti,
rocciose e spigolose si stagliano
in questo bianco di bambagia,
tutto è ovattato e calmo
come in un bellissimo sogno,
i rumori attenuati, il tempo dilatato,
un minuto sembra un'ora...
sento il battito lento del mio cuore e
il rumore profondo del mio respiro,
la vita mi pulsa imponente nelle vene e,
dittatrice sovrana del mio corpo,
gli impone di rallentare i suoi ritmi
in armonia col mondo esterno
e improvvisamente faccio parte di
questo luogo fatato,
sono anch'io un batuffolo d'ovatta tra gli altri
e mi muovo lenta,
e non sento altro che sussurri
e calma e tranquillità.
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L'autore
Zima
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