449 lettori online · 354.893 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Satira 7 luglio 2016 · lettura 2 min · 924 letture

Il povero poeta in rima

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
+ Segui
In mezzo a gran poeti di valore che sanno dire sola in una frase l'espressione più viva del lor cuore io mi sento fra loro fuori fase. Tutto questo l'affermo per davvero e, credetemi proprio, son sincero. Se io devo parlare qui del "vino" mi stendo in un rimare assai noioso ma l'ermetico verso sopraffino mi travolge con stile ponderoso. La conseguenza è di questo fatto che io mi sento vinto e sopraffatto. L'ermetico soltanto dice "buono" (parlo sempre del "vino", qui s'intenda) ed in quella parola sento il suono del nettare bevuto a una merenda e lo vedo portato a tavolata di allegri amici uniti in gran brigata. Io ci sento il sapor della campagna, il calore del sole nell'estate, ciò invece io descrivo con gran lagna di versi che son proprio... gran cazzate! Con l'esprimere solo una parola l'ermetico all'Olimpo se ne vola, ed io rimango solo e abbandonato con il mio verso che non ha costrutto e indietro da quei sommi son lasciato sentendomi sconfitto dappertutto. E mi domando affranto perché prima i poeti adoprassero la rima, ed io per colpa loro sia restato con il mio verso inutile e sballato!
♥ 0 💬 3
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini7 luglio 2016

L'autore si sente declassato perché la sua lirica e il suo modo di fare poesia non collima con quelle ricche di ermetismo al fine di rendere la poesia più difficile da interpretare. Anch'io sono un fautore della poesia classica nel termine riguardante la metrica, le cesure, gli emistichi e il trimetro giambico, nonché le rime sia alternate che baciate come usa l'autore in questa sua lirica perfetta e bellissima nel contenuto, salvo sentirsi abbandonato perché il suo stile pare fuori moda. Complimenti all'autore per questi passaggi descritti di sensazioni d'animo che condivido in pieno.

Q
Quasal7 luglio 2016

Ho un verso nel cassetto/non lo pubblico per dispetto/ ha una rima complicata/ quella giusta l'ho trovata./ lasciami libero mi ha chiesto/è stato onesto/ma non l'ho accontentato./ non è da solo che si è creato/ sono io a decidere/ a volere/non la moda o la cricca dei lettori./ dentro o fuori/ questa è la via/ il senso di ogni poesia.

Tra i rimator cortesi di alto spicco, messer Laurenzio, etrusco, ritrovai: nobiltà in versi, ampi, maestosi lai, sì che i' ne venni, da ell'ambrosia, ricco. "Lai" dallo svevo: "Laier" (canti), è sito nella cantica quinta dell'Inferno, al verso quarantaseiesimo.