Straniati
Anche il noto si estranea
dopo tanta dissuetudine
Eppure era lì / che vivevamo
là / abbiamo lavorato
qui / godevamo gli anni liberi
Ma non serve scandagliare attenti
né riesumare immagini
noi - ora - lì non siamo mai stati
Perché solo la distanza breve è corpo
il resto ricordi tramandati
di un assente
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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X Bruna Rossini7 luglio 2016
Luoghi che ci hanno costruiti, sagomati, scartavetrati pure e riempiti fino a tracimare ma "corpo" sono stati allora. Quanto è forte questo termine "corpo" e quanto è appropriato a definire il tempo. Stupendo il gioco dei tempi nell'ottavo verso.
S
Sanzi8 luglio 2016
L'idea del testo è espressa nel verso 8, che per me è una strofa -la quarta- da solo, una frase breve e densissima e poi nella quinta strofa; la parola finale, assente, è come una delle due oscillazioni del pendolo, tra corpo / assenza, come se i ricordi non fossero anche loro corpo. Molto bella...
