Luce che resiste
Giovanni Ghione
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Tra un pensiero debole
e un’azione fragile
respiro la notte
con sogni mozzafiato
su cellule d’egoismo che
contaminano la terra
mentre piego conformi
alle incerte svolte
i miei desideri
tra sorrisi amari
e proteste vane
rammento la sera
ch’espande
un concerto di rane
babele quotidiana
allo sbando
un conforto fluisce
tra le stelle
che occhieggiano vivide
nella volta celeste
è luce che resiste
sgorga dall’infinito
attraversa il cuore
approda nella mente
si fa gesto
e parola fresca.
©
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L'autore
Giovanni Ghione
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
Commenti (1)
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Sara Acireale10 luglio 2016
In questi versi leggo il grande respiro notturno. La notte è magica, copre col suo materno velo gli affanni accumulati durante il giorno, regala il senso dell'infinito. Dalle amiche stelle arriva una luce che illumina e riscalda il cuore

