Sull'onda
Fuori dalla finestra
attraverso verdi fronde
e rami secchi
il mare.
Il colore è vario,
ma più si allontana
più è opaco
ed altrettanto opaco è il cielo,
che all'orizzonte
con esso si amalgama
diventando cosa sola,
cosa infinita.
E sarà il colore,
sarà la luce fioca
che rende triste il paesaggio.
Così anche l'animo viene calpestato
da quella penosa tristezza
e muta ogni pensier,
come se questi
seguissero le monotone onde
di quel malinconico vedere.
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca25 settembre 2007
Ho notato la similitudine e la simbiosi tra il paesaggio e il sentire del poeta