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Fiabe 18 luglio 2016 · lettura 1 min · 2566 letture

Il gatto, il topo e il cardellino

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Improvviso è giunto il vento tra le foglie del giardino, ove il gatto è in gran fermento poi che ha visto un topolino. Ma sbirciando tra le foglie vede pure un cardellino che col suo piedino toglie un rametto di susino. Tanto si rallegra il gatto alla vista così bella per quel prelibato piatto, che vuol farne una frittella. Mentre è lì che sta guardando su che cosa poter fare il topino sta girando nel giardino a tutto andare. Ed il gatto, in bella vista, perde l'attimo fuggente e saltando perde pista e non prende proprio niente. Poi che l'abile topino, che ha l'agilità d'un fuco, fugge via col cardellino in un più sicuro buco. Ora il gatto, un po' sornione, di vergogna pur si tinge; ha imparato la lezione: chi vuol troppo, nulla stringe.
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Quartine di ottonari a rima alternata

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (3)

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Sara Acireale18 luglio 2016

Non bisogna mai perdere l'attimo fuggente come consiglia il Poeta in questa deliziosa favola in versi musicali e ben rimati. Se il gatto si fosse soffermato soltanto al modo di come prendere il topo avrebbe avuto un pranzo prelibato e invece... non ha avuto né topo e né cardellino. È una bella favola con la sua morale

Si contenterà di pane col formaggio dentro esso, quel che in sorte si ha, o rimane, è miglior dell'altro, spesso.

carla composto20 luglio 2016

una favola bella musicale ed apprezzata dove l'abilità del poeta si evince nel leggerla complimenti ed elogio