Avido l'uomo
Sto cercando di difendermi
in questo posto di affaristi,
di prepotenti
di santi scaltri
di arrivisti.
Sto andando altrove
ho indossato la mia giacca
nera di pelle nuova
in un altro dove.
Ho un'unica faccia
non ti sorrido
ora che invadi questo
castello di vecchia nostalgia.
Come sei diventato
ancor più avido
di possedere
tutte le cose
in una mano di sere
stellate nel blu
volevo vederti portare
soltanto un ricordo
senza spine e candide rose.
Il mondo era un giardino
di alberi, prati e fiori
sorridente luogo di pace
si poteva correre
liberi in quello spazio
di dolcezza beata
con il cielo d'un colore
sempre chiaro, sempre azzurro
svolazzando nel suo abbraccio.
Sto partendo solo
ho preso i miei soliti pensieri
bui, onesti e brulli
simili al peccato originale
di un lontano, molto lontano
altro ieri.
©
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