Un fazzoletto annodato
D’un vecchio
incrocio gli anni di chi i compiti
forse li ha fatti tutti
anche quelle fughe all’osteria
che son volate d’amici cari
di traverso come un granchio di sabbia.
Vedo che i pensieri
gli passano sopra.
Ma ancora si stringe addosso
il silenzio che si allarga a tacere
buttata via la chiave dell’età
e della specie.
Immaginare mi è possibile
gesti col desiderio
che s’assottiglia fessura e ruga.
Si corre di un viale i marciapiedi
che disegnano del quadro corrugato
corridoi che si disperdono
un veloce valzer lento
una nascosta identità
un non so dire che
in figure parallele
senza sapere.
Nulla di più prima di scoprire
la scogliera
o un fazzoletto annodato
il fuori del tempo
dove ripartono memoria
percorsi per continuare.
©
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