Ombre
Claretta Frau
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È un freddo inverno
e ci sentiamo tutti vecchi e stanchi.
Il tempo corre veloce,
e non è un viaggio di piacere il nostro.
Le strade di città sono buie
come quelle dei sobborghi.
Un prolungamento di agonia.
Da dove vieni amico,
perché mi segui,
quando ti fermerai.
Il mondo è ubriaco e anche noi stasera.
Non importa nessuno,
se senti freddo, fame o paura;
non importa, se sei uno straniero in patria.
Il mondo oggi ama il rosso,
il rosso delle vene prosciugate,
il nero cupo della disperazione.
Da dove vieni amico,
quanto dista casa tua,
qual è il tuo nome,
perché mi segui...
anch’io come te nel sonno,
invoco il nome di mia madre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Claretta Frau
Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo
Commenti (2)
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Daniela Dessì23 luglio 2016
Poesia toccante per l'argomento trattato con profonda sensibilità. la poetessa, sa cogliere le problematiche del nostro vivere, argomentarle con grande garbo ed eleganza. Poesia molto toccante.
carla composto23 luglio 2016
un argomento forte tratato seppur con incisività ma anche con tanta dolcezza ... preparata la poetessa sempre liriche importanti elogio e complimenti


