La porta di sotto (della cantina)
Vecchi cimeli del disonore
abbandonati al loro destino
inerti giacevano memori
d’un passato di fatuo riflesso.
Cataste ingombranti
dall’antico profumo speziato
fastidio di narici sensibili,
oscuravano luce.
Oggetti senz’anima
spettrali sagome
ricoperte di vergogna
svelate all’occhio vigile.
Atmosfere inquietanti
da condurre lontano.
S’aprì la porta di sotto
e si gettarono via
come inutili bieche parole.
Una magica luce
dai caldi riflessi si specchiò
in occhi che sorridevano,
udirono ciò che solo anime pure
potevano udire.
Dopo tanto caos
si erano ritrovati
per unirsi in un eterno abbraccio.
Le sagome... Un lontano ricordo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
genoveffa frau
Amo scrivere,amo la natura e ciò che la compone tento di trasmettere le mie emozioni,sono impulsiva e questo è il mio più grande difetto. Ho tanto da imparare se mi rimarrà tempo, scrivo tanto perchè ho la sensazione di non averne.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!