Tempeste
Troppe lune ormai in quel cielo sbiadito
e quelli in cattedra crescono
all'ombra delle parole immaginate
e fiori... di mare impregnati.
Salgono i marosi ripide rive ascendendo
come pensieri a logiche stringenti
volti...
e parole... parole ... ed io
che immaginavo il tempo stupito
e senza corpo
ho visto l'attracco a quel molo
di cupi pensieri.
S'ingigantivano i rumori alla sferza del vento
ed il fiume di parole sfociava libero
in quel mare aperto come promesse...
in quel fiume di politica intriso.
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Commenti (1)
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Triste25 luglio 2016
"Ho visto l'attracco a quel molo di cupi pensieri" scene di cronaca ormai quotidiana... Migranti, spesso numeri senza volto, sbarcano col loro carico di pensieri e speranze ...Chissà se la tempesta lascerà il posto a un cielo azzurro, chissà se si riuscirà finalmente a vivere... ma appena sbarcati ecco nuove nuvole all'orizzonte. Intensa, suggestiva denuncia.

