Torrida estate
Il sudore brucia gli occhi
stropicciati a dorso di dita
e i sogni hanno bisogno
di palpebre adagiate a riposo
Sole e sabbia giocano
a ping pong con la calura
e a volte s'impiglia nei capelli
altre fa un vino bianco coi cervelli
Masticano a vuoto le bocche
le parole urtano sui denti
e ove laschi fischiano
allertano cani che rispondono
con un colpo di coda
mossa con pigrizia
cade a ramo secco
e i bambini l'additano ai nonni
intenti a fabbricare raucedini
A vuoto le notizie di qualche giornale
utile a ventaglio alleggerisce bugie
pagate a convincere che ogni colpa
è degli altri, del governo
Afflosciate dormono
imitano pipistrelli le foglie
con il loro verde patinato argento
nel riflesso d'aria infuocata
mentre qualche tosse del mare
increspa pigre onde a retromarcia
Fazzoletti alla fronte
pezze a tamponare
la fuga di pensieri roventi
verso tane d'animali
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