Vaghi ricordi
Vaghi ricordi attraversano la mia mente
come uccelli neri all' orizzonte.
Il vento porta il mio lamento che nessuno sente,
lo porta lontano verso il monte.
Cade la pioggia gelida,
io la guardo e attendo il sereno.
E mentre respiro quest' aria umida
mi sembra quasi di venir meno.
Attendo la vana felicità effimera,
che da tanto tempo rincorro;
intanto arriva l' oscurità della sera
e al freddo muro i miei crucci narro.
Il fuoco del camino non brilla come il sole,
intanto il fumo sale verso il cielo stellato.
E ancora il cuor mi duole
per ciò a cui ho rinunciato.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia27 settembre 2007
Struttura classica, in quattro quartine, per versi che, elegantemente, sgorgano dallo spirito dell'autore, raccontandoci una storia, uno stato d'animo
