Mi spensi
massimo turbi
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mi spensi come una lucciola
alle prime ora dell'alba
incurante dell'aria festosa
intorno ai miei sensi rarefatti
mangiando la notte priva di magia
le mille luci colorate
delle giostre dell'estate effimera
rischiarava la pelle scottata dal sole
percependo la disillusione amorosa
che lambiva la parte tenera dell'oblio
mi convinsi a librarmi
come un equilibrista
sul filo teso del tempo
aspettando con impazienza
e tremore d'animo
che il numero da circo potesse concludersi
nei migliori dei modi.
nella notte sognai di vedere
nei tuoi occhi aeroplani
per volare insieme alla gioia di vivere
in una dimensione ricca
di tenere di effusioni e di complicità
mai vissute su questo emisfero
apri gli occhi e fu solo sogno insperato
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