Carillon
Purtroppo sono ancora qui,
sono qui a scrivere di te
e a cercare le parole d’amore più belle,
Sono qui a rivelarti il mio affetto
E a dedicarti ancora le mie labbra,
sono qui per scelta tua …
per scelta della tua insaziabile voglia di me,
dei miei occhi e del mio cuore.
Parli di me come se fossi il tuo sogno più bello,
come di quell’angelo che attendevi da tempo
nella umida grotta in cui il gelo ti dormiva accanto.
Scrivi il mio nome nella neve
e disegni per me velieri fantasmi
incarcerati nelle notti di stelle piene
e naviganti su un mare di perle
Ascolti dolci melodie
per accompagnare ogni pensiero che mi dedichi…
solo, mi viene da chiederti,
perché non dichiari al vento
quanta emozione provi
quando senti le ginocchia che ti tremano,
quando ti carezzo il viso,
quando assaggio l’aria che ti sfiora le guance.
Porgi il tuo sguardo verso il mare!
… e giuragli che l’Infinito che domina
sarà sempre parte dei nostri respiri!
E sussurra alla sabbia i nostri nomi ….
Così da farli custodire
nelle sue più profonde e fredde cavità.
Non riusciremo mai a cancellare gli attimi,
non riusciremo mai a dimenticarci
Non riusciremo mai a non ascoltare
la dolce nenia che ci culla ogni notte …
Questa non è altro che
la dedica di una voce lontana
ad un demone elegante,
che si ode quando è il poeta
che bussa dall’Inferno…
©
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